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scuola di recitazione per bambini e ragazzi
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Metodologia di recitazione – Scuola D’Arte Cinematografica

La nostra metodologia di recitazione: un percorso di ricerca e consapevolezza, dove il lavoro dell’attore diventa invisibile e autentico.


Perché spesso non ci accorgiamo di una buona recitazione?

Perché non sembra un lavoro. E spesso pensiamo: «Ma lui sta semplicemente vivendo. Lei sta semplicemente parlando. Lui, adesso, non sta facendo niente: sta semplicemente in silenzio. E questo qui… semplicemente guarda».

E allo spettatore viene spontaneo pensare: «Ma qui, in fondo, che cosa c’è da recitare? Questo lo posso fare anch’io».

Ed è proprio questo il paradosso del mestiere dell’attore. Quando un attore recita male, il mestiere si vede immediatamente. Si vede lo sforzo. Si vede il desiderio di mostrare un’emozione. Si vede quando cerca di fare una pausa, di sottolineare un significato, di spiegare con il volto quello che sta succedendo, di mostrare una certa profondità.

Quando invece un attore recita molto bene, il mestiere sembra scomparire. Non vedete più la sua tecnica. Vedete una persona.

E la difficoltà dell’attore sta proprio nel fatto che il suo strumento è lui stesso. Non è come suonare il violino. Non è come suonare un pianoforte.

Lo strumento dell’attore è il suo corpo, la sua voce, la sua psiche, la sua attenzione, la sua immaginazione. È la capacità di ascoltare e percepire il partner. Ed è anche la capacità di ripetere un processo vivo alla decima, alla ventesima replica, alla decima, alla ventesima ripresa.

Ed è molto interessante questo: quando una persona non ha mai suonato il pianoforte e guarda un pianista virtuoso, non dirà mai: «Datemi un pianoforte, adesso provo a suonare anch’io così».

È evidente che dietro a quello che sta vedendo ci sono anni di lavoro, di tecnica, di allenamento dell’orecchio, di disciplina.

Ma quando quella stessa persona guarda un grande attore, vede semplicemente… una persona viva.

E può pensare: «Ma io sono una persona anch’io. Quindi posso prendere un testo e fare la stessa cosa. L’importante è impararlo a memoria».

Ma naturalmente non è così. Non verrà mai allo stesso modo. Perché quella semplicità è stata costruita.

Dietro quella semplicità ci sono anni, decine di anni di osservazione, di errori, di tentativi, di lavoro sul corpo, sulla voce, sull’attenzione.

Un bravo attore non sembra qualcuno che si sta sforzando di recitare. Sembra che quello che sta accadendo non avrebbe potuto essere altrimenti.

Ed è proprio per questo che il suo lavoro è così facile da sottovalutare. Perché il punto più alto di questo mestiere arriva quando lo spettatore smette di vedere la bravura, smette di vedere il mestiere, e semplicemente comincia a credere alla persona che ha davanti.

Più un attore recita bene, meno quello che fa assomiglia a una recitazione.

Ecco qual è il paradosso.

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Scuola D’Arte Cinematografica per Bambini e Ragazzi - APS

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C.F. 92066290609 | Iscrizione RUNTS n. 114576

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